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Il tutto partirà in
piazza del Castello, con il cocktail di benvenuto e i fritti misti; in
piazza San Felice sarà la volta del prosciutto IGP e del salumi
amatriciani, del pecorino locale, della bruschetta con l’olio della
Sabina, delle sagnette e della cicerchia, il tutto accompagnato da un
fresco vino bianco; piazza del Ballo sarà il teatro dei secondi piatti
con maialino porchettato, polpettine di vitello alla brace, verdure
biologiche grigliate, pizza pane e vino rosso; al Chiostro Santa Maria i
visitatori potranno assaggiare il gelato artigianale, la ricotta golosa
e il cocomero, mentre all’Osteria del Borgo sarà organizzata una
degustazione di vini DOC, birra artigianale, genziana e grappa. Nei due
giorni della festa il “percorso del gusto” prenderà il via alle 19, ma
già un’ora prima sarà possibile visitare le mostre di prodotti tipici
locali d’arte e artigianato. Il divertimento sarà poi garantito tutte le
sere con lo spettacolo di giocoleria a led dei Lux Arcana e gli
appuntamenti con la musica dal vivo che animeranno il Chiostro Santa
Maria e la Piazza del Ballo.
Buona gastronomia e
tanto divertimento, insomma, ma il “Cammino dell’arte e del gusto” può
essere una buona occasione anche per scoprire uno dei borghi più
particolari dell’intero Lazio, tutto sviluppato in verticale lungo un
ripido sperone di roccia e culmina nella torre difensiva e nella
caratteristica chiesa di San Felice. Un luogo magico, come magica è la
leggenda che circonda la fontana “Scentella”: qui sorge una roccia che
gli abitanti del luogo ritenevano miracolosa per propiziare la
fecondità; nel 1.200 Papa Innocenzo III, preoccupato dalla devozione
“troppo pagana”, la fece rimuovere ma dopo il 1.610, come per miracolo,
la pietra riapparve ed è ancora oggi visitabile. |