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PREMIO LO CASCIO 2008
- Sant'Andrea Apostolo dello Ionio (CZ)
AI SULUTUMANA IL "PREMIO LO CASCIO 2008"
OSPITE GIANMARIA TESTA
PREMIO "GIORGIO LO CASCIO" PER LA CANZONE
D’AUTORE
Quarta edizione
Sant’Andrea apostolo dello Ionio (Cz)
8 e 12 agosto 2008

Si terrà l’8 e il 12 agosto a
Sant’Andrea apostolo dello Ionio (Cz) la quarta edizione
del Premio "Giorgio Lo Cascio", iniziativa che vuole
valorizzare importanti esponenti della nostra canzone
d’autore che non hanno ancora avuto significativi
riscontri dal punto di vista commerciale. Il Premio,
organizzato dal Comune di Sant’Andrea, con il patrocinio
della Regione Calabria e della Provincia di Catanzaro,
viene assegnato ad un cantautore che si è
particolarmente distinto per la sua opera nel corso
dell’ultimo anno. Per la terza edizione i vincitori sono
i
Sulutumana,
che si esibiranno il 12 agosto, mentre l'8 agosto sarà
di scena
Gianmaria
Testa.
I
Sulutumana sono stati indicati da una prestigiosa giuria
presieduta dal direttore artistico del Festival, Enrico
Deregibus, e comprendente: Marcello Barillà (direttore
di "Obiettivo Calabria"), Alberto Bazzurro (direttore
artistico di "Jazz fuori tema" e "Linguaggi d'autore"),
Mario Bonanno (direttore "Musica e parole"), Alessandro
Calzetta (Bravonline.it), Lucia Carenini (Bielle.org),
Enrico de Angelis (Responsabile artistico Club Tenco),
Paola De Simone (Radio in Blu), Mauro Gagino
(Responsabile "L’Isola in collina – tributo a Luigi
Tenco"), Jonathan Giustini (Radio Città futura), Annino
La Posta (Autore di "Il suono intorno alle parole -
Rapporto confidenziale sul lato nascosto della canzone
d'autore", Editrice Zona, 2006), Luisa Melis
(responsabile Premio De André), Bruno Palermo
(Giornalista), Rosario Pantaleo (L’Isola che non c’era),
Fausto Pellegrini (RaiNews), Silvano Rubino (Vita),
Giordano Sangiorgi (Responsabile MEI – Meeting Etichette
Indipendenti), Paolo Talanca (studioso), Gianluca Veltri
(Diario). Negli anni scorsi il Premio è andato a Max
Manfredi, Pino Marino e Rudy Marra.
IL
PROGRAMMA
8
Agosto, ore 21, S. Andrea Ionio, Piazza Martin Luther
King
Concerto di Gianmaria Testa con Gabriele Mirabassi
12
agosto, ore 21, S. Andrea Ionio, Convento delle Suore
Riparatrici
Concerto dei Sulutumana
Durante la serata, consegna Premio "Giorgio Lo Cascio
alla canzone d’autore".
In
apertura set acustico di Francesco Lo Cascio
PREMIO
"GIORGIO LO CASCIO" ALLA CANZONE D’AUTORE
Due
giorni di canzone d’autore
Direzione artistica di Enrico Deregibus
Sito
ufficiale:
www.premiolocascio.it
E-mail:
comsanandrea@infinito.it
Tel.
096/744102
Fax
096/747158
SCHEDE PREMIO LO CASCIO
2008
SULUTUMANA
I Sulutumana nascono nel
1989 e si propongono nei primi anni di attività come
cover band del repertorio cantautorale italiano e
internazionale. Nel 1998 si cimentano con le prime
canzoni "in proprio" e nel 2000 cominciano ad ottenere
diversi riconoscimenti, fino alla vittoria al "Premio
Tenco" della targa IMAIE come miglior artista inedito.
Risale al 2001 il primo cd autoprodotto: "La danza". Da
questo momento i Sulutumana intensificano l'attività
"live" che è ancora oggi la loro ragion d'essere più
autentica ed entusiasmante. Dal 2001 fino ad oggi hanno
collezionato più di 600 esibizioni dal vivo in Italia,
Svizzera e Germania. A fine novembre 2002 autoproducono
il cd singolo "I Pess". Nel 2003, invece, è la volta del
cd "Di segni e di sogni", ancora una volta autoprodotto,
che contiene dieci nuove canzoni. Nell'aprile 2004 i
Sulutumana realizzano l'inno alla pace dal titolo "Antemare"
nell'ambito del progetto "Sport e cultura per la pace",
promosso dal ministero dei Beni e delle Attività
Culturali. Nel dicembre dello stesso anno esce in tutte
le librerie d'Italia il cd-libro "Angeli a perdere"
edito da NoReply che contiene sei canzoni dei Sulutumana
e, in allegato, un libro ad esse ispirato. Sempre nel
2004 i Sulutumana incidono il cd di canzoni popolari "Prinsi
Raimund" frutto della collaborazione con l'attore
Giuseppe Adduci. Nel gennaio 2005 partecipano con due
concerti alla rassegna "Cantautori al Teatro Studio"
nella prestigiosa cornice del Piccolo Teatro di Milano.
Nel 2005 esce "Decanter", un disco con dieci brani
originali e distribuito da Venus. In seguito “Decanter”
e “Prinsi Raimund” verranno riuniti e rieditati in un
unico cd, “Decanter più”. Nel dicembre 2006 esce il cd
singolo autoprodotto dal titolo "Il lago di Como",
frutto dell'intensa attività del gruppo anche
nell'ambito scolastico e infantile. Lo stesso vale per
il cd "Ciao Piccolo Principe", pubblicato nel dicembre
2007 e contenente 10 brani liberamente ispirati alla
famosa fiaba di A. De Saint Exupery. Nel 2005 i
Sulutumana incontrano lo scrittore Andrea Vitali. Da
questo incontro nasce una florida collaborazione, che
porta anche alla composizione di numerose canzoni che
fanno parte dell'album “Arimo” del 2008. Il gruppo vanta
diversi coinvolgimenti in ambito teatrale, realizzando
le colonne sonore originali, la produzione e la attiva
partecipazione in scena di vari spettacoli.
S. ANDREA APOSTOLO DELLO
IONIO
S. Andrea Ionio negli anni
passati ha ospitato spesso cantautori italiani che pur
non ottenendo un grande successo commerciale, hanno
comunque fatto la storia della musica di qualità.
L’istituzione di un premio dedicato alla canzone
d’autore rappresenta un’ulteriore tappa di questo
percorso. L’idea di intitolare questo premio a Giorgio
lo Cascio, nasce dal fatto che nel 1977 proprio S.
Andrea ospitò un concerto dell’artista romano scomparso
pochi anni fa. Gli organizzatori di quello spettacolo,
ora amministratori comunali, conservano un bellissimo
ricordo di quell’evento e per questo hanno voluto
ricordare un artista sottovalutato.
GIORGIO LO CASCIO
Giorgio Lo Cascio,
prematuramente scomparso a soli 48 anni nel 2001, nei
primi anni '70 fu tra i promotori della cosiddetta
“scuola romana”, che si riconosceva nel Folkstudio di
Trastevere. Giorgio Lo Cascio, Antonello Venditti,
Francesco De Gregori ed Ernesto Bassignano danno vita ad
un quartetto, “I giovani del Folk”. Erano legati, i
quattro (“quattro ragazzi con la chitarra ed un
pianoforte sulle spalle” come canta Venditti in “Notte
prima degli esami”) dallo stesso amore per il folk, la
canzone d’autore, la poesie e la politica. Giorgio
artisticamente era il figlio di Cohen, Francesco di
Dylan, Antonello di Elton ed Ernesto del povero Tenco.
Le loro prime canzoni erano piene di rabbia, vino,
donne, funerali immaginari, aquiloni, soldati, treni e
sogni di libertà.
Dopo le prime apparizioni
al Folkstudio, Lo Cascio insieme a De Gregori (di cui
era fraterno amico) diede vita ad un duo, Francesco e
Giorgio, assimilabile per alcuni versi a quello di Simon
& Garfunkel.
Lo Cascio è però stato
un'artista dotato di una personalità autonoma. I suoi
testi ci mostrano una vena intimista, quieta, fatta di
piccoli sentimenti che proprio dalla semplicità traggono
la loro profondità; il tutto espresso attraverso una
musica acustica, arpeggiata, che non disdegna però di
arricchirsi tramite gli apporti del moog, del flauto,
del pianoforte, delle percussioni. Durante gli anni '70
ha avuto una produzione da cantautore politico,
meritevole di essere riscoperta. Insieme a Venditti e De
Gregori, firmò un contratto discografico per la IT.
Mentre Venditti e De Gregori prepararono “Theorius
Campus”, il loro esordio discografico, Lo Cascio incise
“La mia donna”, disco un po’ acerbo, molto acustico,
poco competitivo rispetto ai brani dei vari cantautori
che stavano venendo a galla e di scarsissimo successo.
Lo Cascio riemerse nel 1976, grazie all’etichetta
Divergo. Il disco prodotto, “Il poeta urbano”, album
politico molto bello, assai personale, faticò però a
farsi strada. Limitati furono anche i concerti tenuti da
Lo Cascio, che l’anno dopo incise (sempre con la
Divergo) un nuovo album, “Cento anni ancora”. Anche
questo disco non ebbe fortuna, nonostante i brani
fossero assai validi. Lo Cascio riuscì a incidere un
nuovo singolo, Cosa c'è che non va, sigla del
programma tv "Tra scuola e lavoro", poi sparì dalle
scene. Molti anni dopo, partecipa ad un gruppo
estemporaneo denominato U.A.F.F., messo in piedi da vari
cantautori allo scopo di fornire un supporto economico
al "Folkstudio" in difficoltà. Uscì poi un disco, “Il
vaso di Pandora”, a nome di Stefano Iannucci e Giorgio
Lo Cascio. Lo Cascio è stato ospite del Premio Tenco nel
1975, 1978 e 1983. È stato autore di “Diventare
cantautori” (Lato side, 1981) e di una biografia su
Francesco De Gregori (Muzzio, 1990).
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