Iniziative
collaterali
Annullo filatelico
In occasione del Convegno l’Associazione
desidera offrire l’opportunità di acquistare
un folder con la cartolina commemorativa con
l’annullo filatelico speciale di Poste
Italiane. Sarà posto in vendita anche un
testo di riferimento, edito adall’ASI-Automotoclub
Storico Italiano, per la storia
dell’automobile: “L’Automobile. Evoluzione
di una tecnologia” di Giancarlo Genta e
Lorenzo Morello.
Il convegno sarà un’occasione anche per
tutti gli ingegneri partecipanti e iscritti
alla giornata per acquisire 3 crediti
formativi professionali indispensabili
all’esercizio della professione in base a
quanto disposto dal Ministero della
Giustizia con il bollettino ufficiale n.13
del 15 luglio 2013.
I relatori del Convegno
Ing. Lorenzo Morello
Presidente della Commissione Cultura ASI
Prof .Giovanni Mimmi
Università degli Studi di Pavia
Dr. Serafino G.Bona
Presidente Associazione DucaliA-Onlus,
Vigevano
Ing. Monica De Ambrogi
Vice-presidente Associazione DucaliA Onlus,
Vigevano
Prof. Paolo Gaetani
Prof. Paolo Gaetani
Università degli Studi di Pavia
Prof. Edoardo Rovida
Politecnico di Milano
Prof. Ulirich Alertz
RWTH-Rheinisch-Westlaelische Aachen
University, Germania
Prof. Carlo Rottembacher
Università degli Studi di Pavia
Prof. Giacomo Genta
Politecnico di Torino
Guido da Vigevano – The first car
L’italiano che ideò e disegnò la prima
automobile al mondo
Sono oggi un miliardo e duecento milioni in
tutto il mondo. L’automobile con motore a
scoppio venduta a scopi commerciali, il
mezzo di trasporto che ha rivoluzionato il
modo di viaggiare, di trasportare le merci e
semplicemente di vivere, nasce come triciclo
nel 1896 : la Benz Patentmotorwagen. Molti
secoli prima, nel 1335, un genio italiano,
Guido da Vigevano, progetta la prima
automobile ovvero “un veicolo in grado di
muoversi da solo, senza l’intervento di
forza muscolare animale o umana”.Il carro da
guerra a vento è descritto e disegnato nel
Texaurus, il “tesoro” scritto per il re di
Francia Filippo VI, manoscritto che contiene
idee e suggerimenti per la conquista della
Terra Santa. Nelle intenzioni del suo
ideatore il carro da guerra doveva
consentire alle truppe crociate di
presentarsi nella guerra contro i Musulmani
con un mezzo mai visto prima, capace di
incutere timore e sgomento perché in grado
di muoversi autonomamente. La crociata non
ebbe seguito e il progetto non fu mai
portato a compimento ma l’intuizione di
Guido da Vigevano, medico, ingegnere
bellico, pensatore dagli innumerevoli
interessi, insomma una figura “illuminée”,
reclama e merita il giusto riconoscimento.
Guido da Vigevano una mente del futuro
Chi era Guido da Vigevano mente
anticipatrice del suo tempo? I da Vigevano
furono una nobile famiglia discendente dai
da Belcreda i quali a loro volta
discendevano da Ingone, parente di Rachi,
sovrano Longobardo. Erano filo-imperiali,
ghibellini. Nulla si conosce della vita di
Guido prima del 1302, nulla sulla sua
formazione giovanile e sui suoi studi di
medicina. Nel 1311 era medico
dell’Imperatore Enrico VII ( l’Arrigo di
Dante) ed è verosimile che la data della sua
nascita sia da fissare intorno al 1275/1280.
Guido viaggiò molto sia per motivi politici
sia per conoscenze e amicizie. Quando fu
colpito da scomunica nel 1323 essendo
invischiato come ghibellino nella contesa
tra papato e impero passò diversi anni in
Savoia nel castello di Grandson dell’amico
Ottone I. Ma è in Francia che Guido compose
le opere che hanno tramandato il suo ricordo
fino a noi. Fu medico personale della Regina
di Francia Giovanna di Borgogna, moglie del
Re di Francia Filippo VI di Valois.
Nonostante la scomunica e le possibili
pesanti conseguenze praticò la dissezione
dei cadaveri e arrivò a comporre due opere
fondamentali: il Texaurus e il Liber
Notabilum. Il suo ingegno non si fermò alla
medicina ma lo portò a progettare il carro
da guerra a vento, pensato per combattere le
crociate in Terra Santa. Nel Texaurus
composto nel 1335 troviamo un sezione
dedicata alla descrizione di macchine e
strumenti da guerra. Caratteristiche
ingegneristiche, bozze e spiegazioni erano
decisamente più evolute e innovative
rispetto alla epoca. Ebbe l’idea di
installare un mulino a vento sopra un carro
che potesse essere manovrato tramite un asse
sterzante comandato da un timone. Il carro
avrebbe avuto una doppia funzione:
spaventare il nemico e trasportare i
soldati. La prima funzione è quella più
originale: l’idea era quella di suscitare
terrore nei nemici che si sarebbero visti
attaccare da una macchina enorme e mostruosa
che avanzava da sola senza essere trainata
da buoi o cavalli. Così come i primi anni di
vita di Guido sono un mistero anche la sua
morte non è sancita ufficialmente da alcun
documento. La peste nera proveniente
dall’Oriente colpì la Francia sul finire del
1347. Nel 1349 la regina Giovanna di
Borgogna si spense così come poco dopo il
re. Dopo il 1349 non si hanno più notizie di
Guido da Vigevano anch’ egli morto
probabilmente di peste assistendo la sua
regina.
Le opere di Guido da Vigevano
La fama di Guido è legata soprattutto alle
opere di medicina e di meccanica militare
composte durante il suo soggiorno francese,
entrambe dedicate al Re di Francia Filippo
VI di Valois.
Il Texaurus regis Francie acquisitionis
terre sancte de ultramare, nec non sanitas
corporis eius et vita ipsius prolungationis
ac etiam cum custodia propter venenum noto
col solo nome di Texaurus, si compone di due
fondamentali sezioni: la prima è il Liber de
regimine sanitatis (libro sul regime della
salute), ricco e dettagliato trattato di
medicina, la seconda, il Texaurus, in cui
spiega come costruire macchine da guerra in
strutture smontabili e facilmente
trasportabili. L’opera comprende anche venti
illustrazioni utili per comprendere le idee
dello studioso. Ne esistono al mondo due
esemplari: quello del 1340-45 è custodito a
Parigi nella Biblitoeca Nazionale di Francia
mentre quello del 1375 è presso la
Università di Yale nel Center for British
Arts. In questa opera Guido esprime
considerazioni di grande importanza,
approfondite poi nel 1345 nella sua opera
medica fondamentale il Liber Notabilium.
Quest’ultimo codice è conservato nella
biblioteca del Castello di Chantilly in
Francia e contiene estratti di traduzioni
latine delle opere di Galeno e diciotto
figure che illustrano l’anatomia secondo gli
insegnamenti del bolognese Mondino dei
Liuzzi che non lasciò nessun disegno ma solo
dei testi. L’importanza di questa opera è
testimoniata anche dal fatto che solo dal
1439 si hanno notizie certe di dissezioni
eseguite a Parigi. Guido era quindi
addirittura un secolo in anticipo!
Tra le novità contenute nel Texaurus
l’utilizzo del mulino a vento come strumento
per muovere un carro merita tutta la nostra
attenzione. Lo sfruttamento dell’energia
eolica tramite la struttura a pale che porta
la forza motrice sulle ruote di un carro
stabile dimostra la capacità di Guido di
utilizzare una tecnologia in ambiti diversi
da quelli fino ad allora conosciuti: un
esemplare esempio di trasferimento
tecnologico.
Il progetto The first Car-Guido da
Vigevano-La prima automobile
Il progetto The first Car ha l’obiettivo di
rendere noto che il primo disegno al mondo
di un’auto-mobile è stato realizzato da uno
studioso italiano: Guido da Vigevano. Nel
2013 sono stati mossi i primi passi per la
pianificazione del lavoro fino ad arrivare
alla definizione e all’avvio del progetto
operativo nel 2014.
Il progetto prevede tre tappe fondamentali
- Studio e realizzazione del modello in
scala
- Organizzazione di un convegno scientifico
a Vigevano nel Maggio 2016
- Esposizione del modello al pubblico in una
mostra permanente
L’Associazione DucaliA-onlus è riuscita a
coinvolgere in questo ambizioso progetto i
docenti e gli studenti di tre poli
universitari di prestigio quali l’Università
degli Studi di Pavia, Il Politecnico di
Milano e il Politecnico di Torino,
impegnandoli nell’elaborazione dei dati
sotto il profilo scientifico.
Per la realizzazione materiale del modello è
stata scelta la falegnameria “Il Mago del
Legno” di Vigevano sfruttando le competenze
artigianali di Davide Tasso e Massimiliano
Genna. Hanno collaborato il fabbro Piero
Cost; Daniele Antonucci e Marco Boffino
della modelleria; la ditta ATOM spa , tutti
di Vigevano. Un primo modello in scala 1:32
è stato realizzato per consentire una
visione d’insieme della struttura. Il
secondo modello in scala 1:20 è il risultato
della risoluzione dei problemi manifestatisi
sul primo modellino implementando le
indicazioni emerse dagli studi universitari.
Infine, il carro in scala 1:8 è il modello
definitivo pronto per l’esposizione al
pubblico che avverrà in Vigevano in spazi
assegnati dal Comune. Il lungo percorso di
studio e ricerca porterà all’allestimento di
una mostra multimediale permanente ad
ingresso gratuito.
Cronoprogramma
- Entro maggio 2015: realizzazione del primo
prototipo
- Entro settembre 2015: realizzazione del
secondo prototipo
- Entro maggio 2016: realizzazione del
modello definitivo
- 2017 : esposizione
A livello universitario sono state
realizzate otto tesi di laurea triennale in
Ingegneria Meccanica presso il polo
Universitario di Pavia-Politecnico di
Milano, una tesi triennale della Prima
Facoltà di Ingegneria e due elaborati di
tesi magistrale presso il polo del
Politecnico di Torino. Tutte le attività
universitarie si sono concluse nel 2015 e i
risultati saranno divulgati con la
partecipazione a diversi congressi di
Ingegneria. Citiamo tra questi il Congresso
Internazionale dell’A.I.S.I che si terrà a
Napoli nel 2016 e l’International World
Congress della Federazione Internazionale
per la promozione della studio scientifico
di Meccanismi e Macchine
Allestimento della mostra permanente
Il modello del carro da guerra a vento sarà
al centro di una esposizione e attorno ad
esso sarà costruita una mostra in spazi che
saranno posti a disposizione dal Comune di
Vigevano
La mostra permanente permetterà di conoscere
la vita di Guido da Vigevano, le sue opere e
la sua genialità. Monitor trasmetteranno le
immagini tratte dall’opera multimediale
“Vigevano nel Tempo” di Carlo Stagnoli,
operatore video e responsabile della
fotografia della sede Rai a Milano nonché
altre immagini originali del modello.
Particolare spazio è sarà dato anche ad un
video di 38 minuti, trasmesso in America del
Nord sulla cable-tv Smithsonian Channel
nell’ottobre 2010, dal titolo “The wind
wagon-Guido da Vigevano”. All’interno del
programma “The re-inventors” un modello
semplificato in scala 1:2 del carro di Guido
da Vigevano è stato costruito e ha
dimostrato di potersi veramente muovere da
solo sfruttando l’energia eolica.
Le potenzialità di questo progetto sono
molteplici. Si tratta di una scommessa su di
un’idea italiana, dalla storia tutta
italiana, ma dalla portata internazionale.
Il progetto potrà portare il nome di
Vigevano nel mondo in un ambito di interesse
sempre attuale come è quello delle
automobili e della loro storia.
Il professor Genta del Politecnico di Torino
ha avanzato il progetto di realizzare un
modello in scala ridotta da donare al Museo
dell’Auto di Torino che dispone di una
sezione sui progenitori dell’automobile . Il
Museo Nazionale della Scienza e della
Tecnica “ Leonardo da Vinci” di Milano si è
detto interessato ad avere il modello in
scala 1:8 per inserirlo nella sezione del
carro di Leonardo . Ulteriori contatti sono
in corso con musei sia nazionali che esteri
per promuovere la storia di Guido da
Vigevano e della sua prima auto-mobile.
|