Il fulcro
della manifestazione è il torneo
commemorativo dell’assedio dei baroni del
1460, quando Castello era la rocca alta di
Piedimonte, luogo sicuro dove ripararsi per
l’ultima resistenza: oggi quel drammatico
evento viene rievocato con la contesa dello
stendardo cittadino, simbolo del potere, da
parte dei cavalieri delle tre contrade
(Cavallo, Platano e Torre).
La contesa è preceduta da una serie
d’iniziative che si susseguono nei tre
giorni di festa.
Il venerdì è in programma un ricco carnet di
eventi musicali, mostre e giochi d’epoca: la
melodia dei flauti e dei liuti, vicolo dopo
vicolo, accompagna il visitatore dalla
Chiesa del Purgatorio, posta al principio
dell’antica mulattiera che scende a
Piedimonte Matese, fino alla piazza della
Torre Grande e al “Giardino degli Artisti”,
piccolo museo a cielo aperto, dove sono
custoditi i tesori dell’arte locale, dalla
pittura alla scultura e all’artigianato
tipico.
Il sabato è dedicato alla degustazione dei
prodotti tipici, in ogni rione del paese.
Fino a tarda notte, i banchetti offrono un
menù di pietanze preparate secondo
tradizione, in un itinerario gastronomico,
dove si respira una sfida nella sfida, a
colpi di prelibatezze, tra le varie contrade
animate per l’occasione da canti e balli.
Poi giunge la domenica, salutata
dall’aperitivo di mezzogiorno con il gustoso
ippocrasso; si prosegue nel pomeriggio con
il corteo storico, gli sbandieratori, gli
arcieri e i falconieri.
Inizia il tanto atteso torneo, dove i tre
cavalieri, armati di lunghe lance, si
sfidano al galoppo per centrare gli anelli,
di dimensioni sempre più piccole, posti
lungo il suggestivo campo di gara.
La conquista dello stendardo è il preludio
per la proclamazione della contrada
reggente, al fianco del Signore del
Castello, e per il banchetto finale in
Piazza Roma, in onore del vincitore.
La scorsa edizione è stata vinta dalla
contrada Platano, la contrada che vanta più
vittorie nella storia della Giostra, grazie
a una radicata tradizione di eroici
cavalieri.
La manifestazione è organizzata
dall’Associazione Culturale Cluvia, che
negli anni gode sempre più del supporto
della popolazione: quasi la metà del paese è
coinvolta nell’organizzazione e
nell’allestimento dell’evento.
Il sindaco di Castello del Matese, Antonio
Montone, ci tiene a rimarcare come la
Giostra sia ormai “una manifestazione così
radicata nel paese e nel territorio, tale da
essere un grande impegno sia per i membri
dell’Associazione che per i miei
concittadini, nonché per le Amministrazioni
comunali e per gli enti territoriali,
presenti e futuri”.
Il primo cittadino, inoltre, invita tutti a
intervenire “con animo gioioso e conviviale
al ricco programma di appuntamenti che la
manifestazione offre: dai momenti culturali
agli immancabili banchetti, dalle occasioni
ludiche agli incontri formativi, che negli
anni hanno contribuito alla crescita del
nostro patrimonio culturale e territoriale,
dando la possibilità a tanti turisti e
visitatori di conoscere questo paese e
questi luoghi”.
Il presidente dell’Associazione, Michele
Granitto, evidenzia alcune modifiche
apportate al programma: “abbiamo reinventato
un po’ la festa, nel nostro continuo
percorso di rinnovamento e di rigenerazione
della manifestazione, tentando di inserire
qualche novità nel corso degli appuntamenti
sia culturali che conviviali.
Ovviamente le idee non si fermano qui,
stiamo ancora discutendo e progettando nuove
iniziative, da inserire nei prossimi anni
nella manifestazione, senza snaturarne
l’essenza e lo scopo per cui essa vive”.
Lo stesso invita alla condivisione della
bellezza di questa manifestazione: “Come
ogni anno, il mio invito è di condividere le
affascinanti serate del venerdì, la
travolgente partecipazione ai banchetti
contradaioli, il colpo d’occhio della folla
che prima si accinge ad assistere al torneo
domenicale e poi si riversa in piazza per i
festeggiamenti finali.
Per questa edizione è stato preparato un
programma d’intrattenimento di tutto
rispetto, con artisti provenienti da ogni
angolo d’Italia. Ognuno di loro darà un sano
contributo alla rievocazione dell’atmosfera
medievale, epoca di frammentazione e di
campanilismo che ebbe, nella nostra
penisola, un elemento aggregante proprio
nella cultura e nella mescolanza delle
tradizioni artistiche”.
Programma, info e contatti:
www.la-giostra.it
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