Può l’uomo
vivere immerso nel wild? Quanto spazio è
disposto a concedere a una natura selvaggia?
Le firme più importanti al mondo
dell’architettura del paesaggio si
interrogano sul bisogno, sempre più
esplicito, dell’uomo di portare la natura
nel proprio quotidiano. Un’esigenza narrata
anche attraverso gli allestimenti delle
Green Square: Piazza Vecchia, resa
straordinaria culla della biodiversità
bergamasca e Piazza Mascheroni, location dal
rinnovato animo ludico, con il parco
avventura dedicato a bambini e famiglie. Due
luoghi che, da sempre fiore all’occhiello
della manifestazione, attirano l’attenzione
del grande pubblico e promuovono una
riflessione sul tema del paesaggio,
coinvolgendo anche i non addetti ai lavori.
Il tutto, con una significativa evoluzione
di stili: dalla mimesi del naturale delle
prime edizioni, all’incontro più recente
della natura con l’arte, arrivando per
l’appuntamento 2016 a un ulteriore passo
avanti con organizzatori, fruitori ed
esperti, chiamati a soffermarsi su
un’estrazione-astrazione della biodiversità
orobica e sulla sua ricchezza. E a definirne
progetto e realizzazione i 16 studenti
iscritti alla Summer School 2015 guidati dal
prof. Stefan Tischer, paesaggista di livello
internazionale, laureato all’Ecole Nationale
Superieure de Paysage ENSP Versailles,
professore in Architettura del Paesaggio
all’Università di Sassari Facoltà di Alghero
e da Anna Caterina Piras.
Ma l’evento più importante della
manifestazione, durante il quale i
partecipanti potranno ascoltare le
riflessioni dei più grandi esperti del
paesaggio al mondo, sarà senza dubbio
l’International Meeting of the Landscape and
Garden che quest’anno avrà un volto tutto (o
quasi) femminile. Saranno presenti, infatti,
gli inglesi, francesi di adozione James and
Helen Basson, specializzati nella
progettazione di paesaggi sostenibili con
piante locali e materiali tradizionali della
costa azzurra; Lisa Delplace dello studio
Oehme van Sweden Landscape Architecture
(USA), i cui lavori spaziano dai corridoi
urbani ai giardini pubblici e alle residenze
urbane, frutto di una conoscenza
profondissima dei processi ecologici, forse
studio precursore della tecnica di plant
designing poi successivamente sviluppata e
portata al grande pubblico dall’olandese
Piet Oudolf. E ancora: Laura Gatti (IT)
co-progettista del “Bosco Verticale” di
Stefano Boeri, da oltre 20 anni nel settore
della progettazione e della gestione di aree
verdi pubbliche e private; Jenny B. Osuldsen,
dal 1995 una dei soci del grande studio
internazionale di architettura norvegese
Snohetta, che ha sempre mostrato molta
attenzione all’inserimento paesaggistico
delle loro opere e Andy Sturgeon (UK), 6
medaglie d’oro al Chelsea Flower Show 2016,
uno dei più importanti garden designer del
Regno Unito, le cui creazioni sono il
risultato della fusione tra materiali
tradizionali e stile contemporaneo. E a fare
da contrappunto a questo gruppo di
paesaggisti che hanno fatto del wild
l’elemento principale della loro azione
progettale, sarà Andrea Cochran, paesaggista
statunitense notissima per i suoi formali
giardini mediterranei sempre impegnata nella
ricerca delle relazioni più profonde tra
uomo e natura. Un parterre che denota,
dunque, un’attenzione sempre più femminile
verso la progettazione del paesaggio, con
l’unica, significativa, eccezione di Andy
Sturgeon che, firma dell’edizione dell’anno
di Expo dedicata al “Feeding Landscape”, già
l’anno scorso ha saputo impressionare
l’auditorio con le sue straordinarie
intuizioni.
«L’International Meeting of the Landscape
and Garden è tutto questo e molto altro
ancora: un’esperienza dall’alto profilo
internazionale che trova a Bergamo il suo
luogo d’elezione. Una città in cui natura,
arte e cultura si contaminano e si
riscoprono a vicenda giorno dopo giorno: dal
cuore di Città Alta e Bassa ai colli,
passando per i campi coltivati e i monti a
fare da cerniera. Bergamo diventa così
Osservatorio e Laboratorio internazionale
per la cultura del Paesaggio, come
dimostrano i tanti, tantissimi, maestri del
verde che qui scelgono di arrivare da tutto
il mondo per portare le proprie lectio.
Incontri che anno dopo anno rinnovano la
nostra vocazione a Città del Paesaggio e che
donano un contributo di altissimo livello
alle discussioni internazionali sul valore
del verde, in città e oltre» - anticipa
Mario Bonicelli (consigliere di Arketipos)
moderatore della due giorni di meeting che
sarà aperta dalSindaco di Bergamo, Giorgio
Gori e da Claudia Maria Terzi, Assessore
all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile
della Regione Lombardia.
Per informazioni e iscrizioni:
https://www.imaestridelpaesaggio.it/2016/educational/dettaglio/International-Meeting-of-the-Landscape-and-Garden/
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